Stupefacenti: la destinazione a terzi va sempre provata.

corte di cassazione stupefacentiLa Sesta Sezione della Suprema Corte di Cassazione, con sentenza del 10 Gennaio 2013, depositata in data 13/2/2013, ribadisce l’intangibile principio secondo il quale, anche nella materia della detenzione di stupefacenti, spetta all’accusa provare la fondatezza dei fatti-reato; si deve escludere, infatti, che l’art. 73 D.P.R. 309/90 e suc. mod. introduca  una qualsiasi forma di prova legale sulla destinazione della sostanza a terzi, fondata esclusivamente sul superamento delle quantità indicate nelle tabelle ministeriali. Tale superamento, inoltre,  non può neanche rappresentare – osserva ancora la Cassazione – una presunzione relativa, nel senso che, superato il limite delle tabelle, sia l’imputato a dovere offrire la prova insuperabile della destinazione ad uso personale.

In tal senso, daltronde, la Corte già ha avuto modo di esprimersi in numerose pronunce, affermando che il legislatore del Testo Unico Stupefacentinon ha introdotto nei confronti dell’imputato, che detiene un quantitatvo di sostanza stupefacente in quantità superiore ai limiti massimi indicati con decreto ministeriale nè una presunzione,sia pure relativa, di destinazione della droga detenuta ad uso non personale, nè un’inversione dell’onere della prova, costituzionalmente inammissibile ex art. 25 cost., co. 2 e art. 27 Cost., co. 2.” (così, Cass. Sez. 6, sentenza n. 12146 del 12/02/2009)

Nella sentenza n. 6571/2013 si evidenzia come un tale assunto emerga in modo palese e indubbio dalla semplice interpretazione letterale della norma, la quale sanziona chi illecitamente detiene sostanze stupefacenti che “per quantità …ovvero per modalità di presentazione, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato, ovvero per altre circostanze dell’azione, appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale”.
I parametri indicati nell’art. 73 del DPR 309/90, (si veda anche, Cass. Pen. Sez. 5°, sent. 11/09/2012, n° 34758), in altri termini, assumono valenza per la dimostrazione delle destinazione illecita della droga non in maniera automatica.
I predetti parametri, infatti, costituiscono meri criteri probatori idonei ad orientare la valutazione del giudice e, prima ancora, quella della polizia e del pubblico ministero. In questa prospettiva, il solo superamento dei limiti quantitativi non vale ad invertire l’onere della prova a carico dell’imputato o ad introdurre una sorta di presunzione assoluta della destinazione illecita, dal momento che, pur in presenza di date “quantità”, l’ipotesi della destinazione “ad uso non esclusivamente personale” può essere smentita sulla base di “altre circostanze dell’azione”, indeterminate e indeterminabili, quali lo stato di tossicodipendenza e l’uso abituale di droga. (cfr., tra le tante, Cass. Pen. Sez. VI, 12/2/2009, n. 12146;  Cass. Pen. Sez. V, 9/2/2012, n. 5000; Cass. Pen. Sez. V, 11/9/2012, n. 34758/2012).

Si auspica che tali principi siano sempre scrupolosamente osservati nelle nostre aule, ove, sempre più spesso, si addiviene a giudizi di colpevolezza del tutto apodittici, senza un effettivo vaglio delle risultanze processuali, in particolari quelle concernenti il contesto complessivo della vicenda e le circostanze soggettive attinenti all’imputato, e con la valorizzazione in negativo del solo dato quantitativo dello stupefacente rinvenuto.

Il testo integrale della sentenza è rinvenibile sul sito de Il Sole 24Ore http://static.ilsole24ore.com/DocStore/Professionisti/AltraDocumentazione/body/13800001-13900000/13805799.pdf

Annunci

2 risposte a “Stupefacenti: la destinazione a terzi va sempre provata.

  1. Valuable information. Fortunate me I discovered your web site by chance, and I am surprised why this coincidence didn’t happened in advance! I bookmarked it. fdagcdffakek

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...